Esercizi di comprensione orale

Ogni post di questo blog contiene un esercizio di ascolto in italiano.
Nei commenti, sotto ad ogni post, troverete le soluzioni alle domande degli esercizi.




Esercizio di pronuncia con una canzone di Adriano Celentano



In una classe d'italiano per stranieri adulti, (A1) dopo aver insegnato la pronuncia, si fa ascoltare la canzone di Celentano "Il ragazzo della Via Gluck" una volta (senza vedere il testo), si spiega il significato della canzone, e si chiede agli studenti di aggrupparsi in gruppi di tre, e ascoltando di nuovo la canzone (di solito un paio di volte) si chiede a loro di inserire le parole della canzone che contengono i suoni nella griglia qui sotto.

Dopo aver controllato, l'esercizio, si da loro (sempre nei gruppi di tre) il testo della canzone, ma in disordine, e loro, ascoltando la canzone di nuovo, devono metterla in ordine .

1 commento:

Jordi T. ha detto...

Il ragazzo della via Gluck
Adriano Celentano
(coro) là dove c'era l'erba ora c'e una città.
Questa e' la storia
di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città
gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'e
una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà
questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con me
ma un giorno disse: "vado in città"
e lo diceva mentre piangeva
io gli domando: "amico non sei contento?
vai finalmente a stare in città
là troverai le cose che non hai avuto qui.
Potrai lavarti in casa senza andar
giù nel cortile".
"Mio caro amico" disse "qui sono nato
e in questa strada ora lascio il mio cuore
ma come fai a non capire
che e' una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento
ma verrà un giorno che ritornerò
ancora qui
e sentirò l'amico treno che
fischia così.... ua ua".
passano gli anni ma otto son lunghi
però quel ragazzo ne ha fatta di strada
ma non si scorda la sua prima casa
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva
solo case su case catrame e cemento
là dove c'era l'erba ora c'e
una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà
non so no so perché continuano
a costruire le case
e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba
non lasciano l'erba
e non se andiamo avanti così
chissà come si farà
chissà chissà come si farà.